Nota storica sulla fondazione della Società Italiana per la Psicopatologia

In una buia notte dell’inverno 1994 in un albergo di Folgaria, in un clima di neve e di gelo, mi ritrovai con una grappa davanti seduto ad un tavolo assieme al prof. Giovanni Gozzetti e al prof. Giovanni Stanghellini.

Nel mio lavoro e nella mia battaglia per il cambiamento nell’Ospedale Psichiatrico di Firenze, avevo da tempo scoperto di essere uno tra quegli inquieti che non si rassegnano a sostare sulla immota superficie dell’ovvio. Portavo nel mio bagaglio, dal precedente lavoro nella Clinica delle Malattie Nervose e Mentali dell’Università di Bologna, non solo il Kurt Schneider della “Psicopatologia Clinica” (che era stato allora tradotto da Bruno Callieri) ma anche una discreta preparazione in neurologia e psicopatologia fenomenologica. Avevamo fruito infatti nei tempi immediatamente precedenti di incontri e scambi con persone come Luciano Del Pistoia, Lorenzo Calvi ed altri, nella piccola pattuglia dei cultori di fenomenologia psichiatrica, che in genere si svolgevano in un Caffé (celebre anche per gli incontri tra letterati) del centro di Firenze. Avevamo constatato nella reciproca esperienza la miseria della preparazione psichiatrica in Italia unita al quasi generale disinteresse e non-conoscenza della psicopatologia e dei suoi fondamenti epistemici.

Noi eravamo convinti del contrario, cioè del fatto che senza l’attenzione, lo studio e il rispetto per l’altrui interno esperire così come esso si dava fosse pressoché impossibile pensare una psichiatria capace di considerare l’altro come un soggetto.

Quella sera a Folgaria tutto ci ribollì finalmente dentro e decidemmo quindi di fondare la Società Italiana di Psicopatologia per cercare di recuperare l’attenzione su questa disciplina chiedendo la partecipazione di un piccolo gruppo di soci “fondatori”, da Bruno Callieri  (che ne fu il Presidente Onorario), alla Clara Muscatello ed altri ancora. E poco influì il fatto che un anno dopo fosse opportuno modificare il nome in Società Italiana per la Psicopatologia. Qualche anno dopo la raffinata rivista Comprendre, fondata da Lorenzo Calvi quale lettera ciclostilata entre des amis, ne divenne l’organo ufficiale.

Da allora non abbiamo mai smesso di cercare di diffondere la cultura fenomenologica con lezioni, seminari, interventi congressuali, con la pubblicazione di contributi e libri in italiano, in inglese e francese. Inoltre abbiamo iniziato, i primi anni a Pistoia e poi di seguito a Figline Valdarno, dei corsi residenziali giunti adesso alla XI edizione.

Ci affacciamo quindi al 2011 con alcune mete raggiunte e molte speranze da coltivare.

Prof. Arnaldo Ballerini.